Giu
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Inserito da ルッジェーロ il 18 Giugno 2008 Trackback.

Quando anche il cielo grida la mia rabbia, questo è quello che succede. O forse sono solo manie di grandezza, ma tanto qua scrivo decisamente sbattendomene del giudizio dei posteri nonchè dei contemporanei. E la tempesta arriva, le onde nel canale mostrano le creste, come le onde del mare. E quello che si respira, nell’aria fredda e nella pioggia che graffia attorno, è tanta rabbia. Come se qualcuno dall’alto avesse visto quanto siamo sporchi, e volesse simbolicamente pulire o punire i nostri errori. Forse solo i miei.

Tutto in bianco. Anche volendo fare foto a colori, tutto si perderebbe nel bianco di queste gocce che cadono fittissime. E nemmeno puoi sentire il tuono, tanto forte è il rumore della pioggia. Nemmeno puoi vedere il lampo, perchè è già tutto bianco e abbagliante ma spento attorno a te.
Pochi coraggiosi affrontano quello che rimane della tempesta, la pioggia fitta. Perchè prima, quando tutto era bianco, anche le barche si erano fermate, guadagnando la riva protettiva. C’è stato un istante in cui ogni cosa si è fusa, orizzonte, canale, pioggia, acqua, masegni, sole, ogni cosa si è fusa in bianco, ed è scomparsa. Lì, nessuno camminava. Anche perchè non ci sarebbe stato nulla su cui camminare. Lì, nulla esisteva.
Ma la tempesta è effimera.

Giu
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Inserito da ルッジェーロ il 16 Giugno 2008 Trackback.
Giu
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Inserito da ルッジェーロ il 15 Giugno 2008 Trackback.
Giu
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Inserito da ルッジェーロ il 14 Giugno 2008 Trackback.