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Il Blog di Ruggero Cattelan.

Giu

09

Battaglia

Inserito da ルッジェーロ il 09 Giugno 2008 Trackback.

luce zattere sole

Ancora una volta ammiro la loro battaglia. Nel silenzio assoluto del , la luce sembra tremare, fino ad un istante in cui il sole brilla violentemente, quasi volesse spegnersi e riaccendersi in una supernova, brilla improvviso mentre le nuvole lo raggiungono. Sta battendosi, lottando per affermare il suo dominio sul mondo che conosciamo e come lo conosciamo, luminoso splendente e solare, evidente, inconfondibile. Ma le nuvole avanzano, e portano con loro la voce del tuono. Ed è una battaglia perso. Scritto è che al giorno segue la . E tutto il resto è solo spettacolo per i miei occhi. Mangiato il sole, le nuvole si dispongono a semicerchio attorno al punto in cui si trovava, tingendo i loro bordi della luce morente del giorno. E in questo non c’è nemmeno il sangue, il rosso sangue di un sole ormai stanco, che forse troppo ha donato a dei giorni che non meritavano luce. Come oggi, ingnorato, si inabissa nel mare, e io ghignando penso che ho mangiato altra luce. Donami la tua luce. E io mangerò, e partorirò tenebra. E il figlio ucciderà il padre, …

nuvole tramonto sole zattere

Scesa la , nel silenzio, posso sentire quella voce, la voce che appartiene a quel me stesso che avevo creduto di poter uccidere. La voce che piange. Grida. Reclama vita. E solo di lui riesce a svegliarsi, di quando altre voci non lo soffocano, quando sono solo con il silenzio, quando non c’è luce per accecarlo.

E nemmeno viene la pioggia, a lavare via il senso di colpa.

Silenzio. Buio.

孤独

Mag

19

Ombre

Inserito da ルッジェーロ il 19 Maggio 2008 Trackback.

lunaQuesta luna si nasconde. E le scivolano dal e lente avvolgono ogni cosa. Lente e silenziose, pazienti, sanno quando possono venire a prendermi. Sanno quando sono indifeso, quando la mia mente vacilla e trema. Dietro la finestra illuminata, non c’è luce. Come se ciò che penso e ciò che vedo fosse solamente illusione, loro silenziose sussurrano riempiendo il vuoto che mi circonda, parlano di silenzio e di quanto rumore ci sia nel silenzio, parlano del buio da cui vengono e di quanto sia accecante la tenebra che le ha partorite. La loro voce è ipnotica, lenta fagocita i miei e quanto rimane del mio piccolo io lacerato e vagante, fino a che ogni cosa si confonde, e vorrei anche poter smettere di pensare, ma sono annullato, ormai schiavo di una tenebra che dentro me stesso nasce, con sadico orgoglio la ammiro, io che ne sono l’artefice, e la vittima unica. E ora canto con la voce della tenebra, perchè se mai ho sorriso, se mai dentro me fosse esistito un corpo di gioia, ora si è spento, nel silenzio, e nei rumori che dal gridano.