lug
02
Inserito da ルッジェーロ il 02 luglio 2008 Trackback.
Non avrei mai creduto di poter conoscere una tristezza come questa. Come se attorno a me ogni cosa fosse svanita, portata via lontano per essere uccisa e dimenticata.
E qui rimane solo questo senso di completo abbandono-non-essere che spegne quasi ogni desiderio, e coagula convalida la mia condanna ad errante, come colui che sbaglia, sapendo di sbagliare, e persevera, e conosce la distruzione, alla fine. Non conosco ancora la via di fuga, non sono nemmeno certo che esista, sento che questa cosa mi segnerà a vita, ma voglio sperare che vada dimenticata, cancellata, …
Da ora in poi, coltiverò la mia rabbia, e la userò come coltello per torturare il cuore delle persone. Perchè sento e credo e brucio di certezza che lo meritino, sento di non potermi prendere di nuovo tutte le colpe.
Sento di essere obbligato a regalare dolore, per cacellare quello che ho ricevuto, per quanto fosse nascosto e annegato nel bene che da cieco vedevo ovunque.
Ma voglio anche lasciare uno spiraglio, come il lampo di questo sole, che lento si spegne nel banchetto delle nuvole del tramonto.
揺れた空の下 君の手に温もりを只伝えていたい
絶えるまで
giu
19
Inserito da ルッジェーロ il 19 giugno 2008 Trackback.
Ecco, adesso spiego cos’è successo prima, quando una parte dell’articolo precedente è scomparsa. In sostanza stavo facendo esperimenti di integrazione di questo blog con ping.fm, che sarebbe un servizio, ancora in versione beta, che permette di inviare simultaneamente lo stesso messaggio a social-network come Twitter, Pownce, Jaiku, Facebook, e così via. Se a qualcuno interessasse, al momento il codice di accesso alla beta è “letmeping”. Comunque, usando il plugin “PingPress.fm“, sono riuscito a fare in modo che ogni post di questo blog venisse notificato nei sopradetti social-network. E fino a qui, nessun problema.
La cosa si è fatta divertente quando ho pensato, “Ma perchè non fare in modo che ogni SMS che invio su Twitter venga visualizzato qua? Magari in un post tutto suo?”. E ho trovato un altro fantastico plugin, “Twitter Tools“, che fa proprio questo.
Bene. Carico i file, attivo il plugin, lo configuro per creare un post da ogni mio update su Twitter.
Premo “Salva”. E proprio in quel momento mi sorge un dubbio atroce. Come la sensazione di aver fatto una grossa cazzata. Il dubbio si manifesta nella forma di una pagina “500 Internal Server Error”. Per fortuna, riesco a cancellare i due plugin via FTP.
Morale della favola. Twitter Tools raccoglie “tutti” i miei twit, e crea un post per ciascuno. PingPress si accorge dei nuovi post, e si mette a notificarli in giro per i vari social.
Fra cui anche Twitter. E Twitter Tools se ne accorge, e ricomincia. Il tutto documentato da Profilactic, che zitto zitto raccoglie e aggrega nel lifestream.
E il cerchio si chiude. Nei due secondi in cui quella roba è andata in esecuzione, è riuscito a generare qualcosa come 500 post duplicati e sparsi in giro per internet, nei social più assurdi, ad esempio Xanga, o altre cose che nessuno userà mai. Parecchio divertente cancellare tutto “a mano”, con cose come “Sei sicuro?”, “Sei sicuro di essere sicuro?”.
Adesso quella roba è finita nel profondo del cestino, subito fanculizzato e immediatamente svuotato.
giu
18
Inserito da ルッジェーロ il 18 giugno 2008 Trackback.

Quando anche il cielo grida la mia rabbia, questo è quello che succede. O forse sono solo manie di grandezza, ma tanto qua scrivo decisamente sbattendomene del giudizio dei posteri nonchè dei contemporanei. E la tempesta arriva, le onde nel canale mostrano le creste, come le onde del mare. E quello che si respira, nell’aria fredda e nella pioggia che graffia attorno, è tanta rabbia. Come se qualcuno dall’alto avesse visto quanto siamo sporchi, e volesse simbolicamente pulire o punire i nostri errori. Forse solo i miei.

Tutto in bianco. Anche volendo fare foto a colori, tutto si perderebbe nel bianco di queste gocce che cadono fittissime. E nemmeno puoi sentire il tuono, tanto forte è il rumore della pioggia. Nemmeno puoi vedere il lampo, perchè è già tutto bianco e abbagliante ma spento attorno a te.
Pochi coraggiosi affrontano quello che rimane della tempesta, la pioggia fitta. Perchè prima, quando tutto era bianco, anche le barche si erano fermate, guadagnando la riva protettiva. C’è stato un istante in cui ogni cosa si è fusa, orizzonte, canale, pioggia, acqua, masegni, sole, ogni cosa si è fusa in bianco, ed è scomparsa. Lì, nessuno camminava. Anche perchè non ci sarebbe stato nulla su cui camminare. Lì, nulla esisteva.
giu
16
Inserito da ルッジェーロ il 16 giugno 2008 Trackback.
giu
15
Inserito da ルッジェーロ il 15 giugno 2008 Trackback.
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